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Latinum bucolicum carmen

Gli Idilli di Teocrito nella traduzione di Martino Filetico
Martellini Manuela (curatore)
Latinum bucolicum carmen
ISBN/EAN: 9788855535366
Pubblicazione: 2022
Pagine: 392
Formato: 15 x 21
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Latinum bucolicum carmen

Il volume accoglie la latinizzazione in esametri, realizzata dall’umanista Martino Filetico, dei primi sette Idilli di Teocrito (diffusi secondo la silloge selezionata dal filologo Moscopulo di Costantinopoli). Il Filetico, allievo di Guarino Veronese, dedicò la sua carriera, da un lato, all’insegnamento del greco, al commento, alla traduzione e all’edizione dei classici (Cicerone, Persio, Giovenale, Orazio) e, dall’altro, alla composizione lirica e oratoria (anche con finalità didattiche) e all’opera sua più famosa, il dialogo Iocundissimae disputationes. Gli Idyllia septem, rimasti finora inediti, sono considerati la più antica traduzione umanistica latina dell’opera teocritea e dimostrano un’attenzione precoce del Filetico per il poeta greco. La traduzione è qui edita nelle due redazioni, risalenti agli anni trascorsi come precettore a Urbino (al servizio del duca Federico da Montefeltro) e come professore a Roma (presso lo Studium Urbis), attestate e ricostruite attraverso i testimoni manoscritti e a stampa conservati nelle biblioteche italiane, europee e statunitensi, e delle quali si analizzano le differenze strutturali e testuali. 

INDICE

Martellini Manuela

E’ docente di Filologia della letteratura italiana all’Università di Macerata. I suoi studi filologico-interpretativi sono rivolti all’eredità degli autori antichi e alla tradizione del classicismo nella letteratura italiana e pubblicati su riviste, atti di convegno, volumi collettanei e monografie (tra queste, La figurata scrittura. Percorsi intertestuali tra Belle Arti e Letteratura, Viterbo 2010). Per l’età umanistico-rinascimentale si è occupata di A. Caro traduttore di Teocrito, dell’Umanesimo ascolano e di A. Bonfini alla corte ungherese di Mattia Corvino e delle sue latinizzazioni dei retori greci e di Erodiano. Altri interventi riguardano L. Bruni (traduttore di Basilio di Cesarea), L. Battiferri, B. Pino da Cagli, l’Epithalamium dell’Ariosto (nel volgarizzamento di G.I. Montanari), fonti e autografi delle Rime platoniche di C. Cittadini. Per il Sette-Ottocento ha curato l’Iside salvata nell’Edizione Nazionale delle Opere del Parini e pubblicato inediti di G.G. Belli, L. Cicconi, C. Hercolani. Collabora alle iniziative editoriali e scientifiche della Cattedra “Giacomo Leopardi” dell’Ateneo maceratese e del Centro Nazionale di Studi Leopardiani. A Leopardi ha dedicato contributi sulle traduzioni dei poeti greci e dei Caratteri di Teofrasto e sulle questioni di eloquenza e stile del Petrarca e della lirica italiana. 


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