L’asino è considerato, per tradizione, un animale dalle caratteristiche ambigue: pigro, ma anche incline alle fatiche, irriconoscente, ma anche umile e servizievole. Su questa duplicità ha giocato la letteratura elevando l’asino a emblema di possibile riscatto da una condizione di subalternità sociale, religiosa, intellettuale. Nessun altro periodo della nostra storia letteraria quanto quello rinascimentale è così ricco di testi sull'asino e di veri e propri elogi “asinini”, a testimonianza dello spirito sulfureo ed eterodosso che attraversa quasi due secoli di letteratura. Il volume, dopo un ampio inquadramento di quello che può quasi configurarsi come un vero e proprio “genere”, presenta un’amplissima scelta di testi rinascimentali sull'asino, fornendo un’approfondita ricognizione su un tema tanto eccentrico quanto affascinante.
È docente di Letteratura italiana e Letteratura teatrale italiana presso l’Università di Bologna. Direttore della rivista «Di Nulla Academia. Rivista di Studi camporesiani» e co-direttore di «Griseldonline», nei suoi studi si è occupato, tra le altre cose, di volgarizzamenti plautini, della tragedia barocca e di autori rinascimentali. Tra le sue pubblicazioni: Asino chi legge. Elogi dell’asino e altre “asinerie” del Rinascimento italiano (2015) e Dire il vero scherzando. Moralismo, satira, utopia nei “Ragguagli di Parnaso” di Traiano Boccalini (2017).
Se vuoi essere informato sulle nostre novità editoriali, registrati alla nostra newsletter!