Riflettere sulla Natura è qualcosa di coinvolgente. Le sollecitazioni sono molteplici tanto quanto plurime e complesse appaiono le sfaccettature. La Natura è una “riserva naturale” di possibilità da attuare e ricreare, da sondare e interpretare, e di cui giovarsi nel pieno rispetto della sua essenza. Da sempre l’uomo si rapporta e si confronta con la Natura: benevola e complice, locus amoenus di svariate situazioni poetiche, ma anche matrigna quale campeggia in pagine dense di inquietudine in Lucrezio e Plinio il Vecchio, per giungere fino a Leopardi e Montale. Pensare la Natura è anche il tema portante del presente volume, una miscellanea di contributi che da diverse prospettive offrono un’analisi ampia, nuova e accattivante, frutto di studi approfonditi e punto di arrivo di un percorso che prende le mosse da un esperimento didattico presso i Licei dell’Emilia occidentale e si configura come coronamento di un’esperienza nata all’insegna dello spirito di collaborazione tra la realtà universitaria (l’Ateneo di Parma) e quella scolastica. Il carattere multidisciplinare dell’opera offre una lettura che spazia dall’archeologia alla papirologia, dalle letterature classiche a quelle moderne e contemporanee, nonché alle discipline propriamente geografiche.
È ricercatrice presso l’Università di Parma dove ha insegnato Istituzioni di Lingua e Letteratura latina e Didattica del Latino. Attualmente è titolare del corso di Letteratura latina medievale e umanistica. Dirige la Collana di Studi umanistici PhiloHumanistica. Sulle orme degli antichi. I principali interessi di studio riguardano il Petrarca latino, con particolare attenzione al poema epico Africa, il teatro medievale (le Commedie elegiache) e la lirica di età umanistica (gli studi sono rivolti in particolare a Landino, Cotta, Marullo e Pontano, tra i più noti imitatori di Catullo). È autrice di saggi e curatele tra i quali: Francesco Petrarca. Africa libro V, commento a cura di Stefania Voce (Cesena, Stilgraf 2008), Il De Lombardo et lumaca: fonti e modelli (Soveria Mannelli, Rubettino 2009); Balderico di Bourgueil e Costanza: il rapporto epistolare nei carmi 200 e 201. Introduzione, traduzione e commento a cura di Stefania Voce (Parma, Silva 2024). Cristoforo Landino Ad se ipsum (Xandra 16-17) in Paideia vol. LXIX (2014); Catullo (e Petrarca) in Michele Marullo. Segmenti di un’eredità poetica, in Paideia LXXIV (2019); (XXXI, 52), 2021; Ad amicam zelantem di Marbodo di Rennes: parodia o misoginia?, in «PAN» XI n.s., 2022; Ipse stellificatus loquitur. Il Tumulus Aganippi equi di Giovanni Pontano (Tum. 2, 49), in Paideia LXXVII; Salimbene de Adam, la Cronica e il personaggio di Giovanni Barisello, in «Schede Medievali» LXI. Ha inoltre curato le miscellanee Natura che m’ispiri. Alcuni percorsi letterari, linguistici, archeologici, geografici (Bologna, Pàtron 2019) e La città e le sue metamorfosi. Atti del Convegno, Parma, 7 maggio 2019 (Bologna, Pàtron 2020).
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